Ristrutturazioni: quali detrazioni e quali procedure?!

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La possibilità di cedere le detrazioni con diritto al superbonus del 110% è stata allargata anche alle ristrutturazioni edilizie attraverso lo sconto direttamente in fattura da parte del fornitore o il rimborso di quanto speso grazie all’articolo 121 del Decreto Rilancio andando a rendere, in questo modo, più facili ed accessibili le ristrutturazioni edilizie.

Questo bonus ristrutturazioni è riconosciuto solo ai contribuenti che effettuano lavori di manutenzione straordinaria in condominio o in edifici singoli.

Si può infatti scegliere di ottenere uno sconto di pari importo in fattura applicato direttamente dal fornitore pari all’importo da pagare entro il limite massimo di 96.000 euro.

Come funziona nella pratica?

Lo sconto in fattura permette di pagare solo il 50% della spesa totale invece di dover aspettare 10 anni per recuperare il 50% con le detrazioni fiscali.

Per esempio se si fa un intervento di ristrutturazione che costa 20.000 Euro, che dà diritto a una detrazione del 50%, si pagherà 10.000 Euro al fornitore.

Il cliente, risparmia il 50% del costo della ristrutturazione in modo immediato.

Quando si può applicare?

  • quando l’immobile da ristrutturare si trova in Italia
  • quando è una ristrutturazione di un immobile già esistente
  • chi lo richiede è una persona fisica e non un’azienda
Da chi può essere richiesto?
  • proprietari o nudi proprietari;
  • titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie);
  • locatari o comodatari;
  • soci di cooperative divise e indivise;
  • imprenditori individuali, per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o merce;
  • soggetti che producono redditi in forma associata.

Per quali lavori può essere applicato?

  • recupero del patrimonio edilizio: interventi di manutenzione straordinaria, di restauro e risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia effettuati sulle singole unità immobiliari;
  • riqualificazione energetica rientranti nell’ecobonus ordinario, come gli interventi di sostituzione degli impianti di riscaldamento o delle finestre comprensive di infissi;
  • adozione di misure antisismiche rientranti nel sismabonus;
  • recupero o restauro della facciata degli edifici esistenti.

E nello specifico la detrazione del 50% spetta per:

  • interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia effettuati su singole unità immobiliari residenziali.

Quando si richiede il bonus ristrutturazioni?

La richiesta deve avvenire in sede di compilazione della dichiarazione dei redditi indicando nel 730 le spese sostenute a meno che non si sia optato per lo sconto in fattura: in questo caso sarà stato ceduto direttamente al fornitore.

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