Cosa significa Gentrification? Lo abbiamo chiesto all’Architetto Cristina Pomponi.

Interior Design e ArchitetturaInterviste

Il termine gentrification, deriva da gentry, che in inglese significa “piccola nobiltà” , ed è una parola inventata nel 1964 dalla sociologa Ruth Glass per descrivere quello che stava succedendo a Londra in quartieri operai dove a partire dagli anni Sessanta si trasferirono molte persone delle classi più agiate. É un fenomeno che riguarda le […]

Il termine gentrification, deriva da gentry, che in inglese significa “piccola nobiltà” , ed è una parola inventata nel 1964 dalla sociologa Ruth Glass per descrivere quello che stava succedendo a Londra in quartieri operai dove a partire dagli anni Sessanta si trasferirono molte persone delle classi più agiate.

É un fenomeno che riguarda le grandi città e le metropoli europee e statunitensi ed è una conseguenza diretta del rinnovato interesse per la vita in città che ha interessato le classi medie negli ultimi anni.


Negli ultimi trent’anni, la richiesta di case nei centri delle città quindi è aumentata, spesso senza che l’offerta fosse sufficiente. Le case nei centri delle città sono poche, e spesso molto care. È per questo che chi vuole abitare in città ha iniziato a considerare i quartieri dove vivevano le fasce più povere della popolazione.

Tradizionalmente, le prime persone a trasferirsi in questi quartieri erano artisti, intellettuali e persone in generale identificate come “bohemien”, attratte dai prezzi più bassi, dall’autenticità dei luoghi e dalla scelta anticonformista di andare a viverci. Con l’aumento delle persone che si trasferivano in questi quartieri, arrivò anche chi voleva guadagnarci: le case, spesso vecchie e in cattive condizioni, vennero ristrutturate, edifici industriali in disuso vennero trasformati in appartamenti, e vennero costruiti nuovi palazzi.

Il prezzo delle case in questi quartieri iniziò a salire. Arrivarono anche nuovi negozi, dai supermercati a quelli più piccoli e alla moda dedicati specificamente ai nuovi abitanti del quartiere. Nei quartieri gentrificati vengono costruiti anche appartamenti di lusso, che solitamente prima non esistevano. L’identità urbanistica del quartiere viene quindi trasformata, anche in maniera molto evidente. un quartiere gentrificato viene riqualificato e attrezzato con infrastrutture più moderne e funzionanti. Il tasso di criminalità, giocoforza, diminuisce.

A Roma quartieri interessati dalla gentrification sono stati inizialmente quartieri come Ostiense, Testaccio, Valle Aurelia, San Lorenzo, Pigneto, Tor Pignattara etc..

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